Come Avviene la Conservazione Sostitutiva su WebDoc?
Il servizio di conservazione sostitutiva dei tuoi documenti su WebDoc è basata sul trattamento informatico del cosiddetto ‘plico di conservazione’. Per ‘plico di conservazione’ s’intende l’insieme, anche eterogeo, di documenti conservati in modalità elettronica.
Chi è il Responsabile della Conservazione Sostitutiva?
Il D.M. 23 gennaio 2004 non specifica chi possa assumere la funzione di Responsabile della conservazione, fermo restando che la mancata individuazione di un responsabile invalida il processo. L’intero procedimento di conservazione su WebDoc (quindi non solo l’incarico di responsabilità della conservazione) è affidato in outsourcing a Omnia Group.
Che Ruolo ha il Responsabile della Conservazione Sostitutiva?
Il D.M. 23 gennaio 2004 attribuisce al Responsabile della conservazione un ruolo essenziale nell’ambito delle procedure descritte: egli appone la propria firma digitale e la marca temporale, attestandone il corretto svolgimento.
Quali Documenti possono essere conservati con la Conservazione Sostitutiva?
La normativa vigente descrive che è possibile conservare digitalmente tutti i documenti, anche con rilevanza fiscale, che siano ‘non unici’ ovvero eventualmente ricostruibili tramite altri documenti. A titolo di esempio citiamo fra i documenti unici (quindi non conservabili sostitutivamente) le schede carburante e gli assegni.
4 Nuove Risoluzioni per la Conservazione Sostitutiva
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, tra Luglio e Agosto 2009, quattro nuove risoluzioni che riguardano la conservazione sostitutiva. Nella risoluzione n. 194/E, “La conservazione su supporto informatico delle copie delle dichiarazioni trasmesse dall’istante in qualità di sostituto d’imposta è correttamente effettuata senza necessità di riprodurre la sottoscrizione del contribuente così come già stabilito per i CAF dalla risoluzione 298/E del 2007.”
L’Agenzia delle Entrate Rende più Semplice la Fatturazione Elettronica
Superate in questi giorni alcune interpretazione restrittive che stavano ostacolando la completa diffusione della fatturazione elettronica. Il Sole 24 Ore riferisce che, grazie alla risoluzione n. 158/E del 15 giugno, L’Agenzia delle Entrate permette massima libertà sull’individuazione del sistema con cui acquisire l’immagine dei documenti a rilevanza fiscale.

